DIRITTI DELLE DONNE - SITUAZIONE IN ITALIA
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| Copertina del Rapporto "30 anni Cedaw" |
Le donne italiane ancora oggi sono vittime di discriminazioni e forma di violenza. Nel lontano giugno del 1985 l'Italia ratificò facendone propri tutti gli effetti, la "Convenzione sull'Eliminazione di ogni forma di Discriminazione contro le Donne" impegnandosi così ad uniformare la proria legislazione ai principi fondamentali espressi nella Convenzione per ciò che concerne la tutela
delle donne in materia di lavoro, di maternità e di parità fra i
coniugi. Parte dei contenuti della Convenzione sono stati comunque disattesi in Italia. Come tutti sappiamo esistono per le donne discriminazioni nel welfare, nei diritti sessuali e nella salute riproduttiva. Un gruppo di ONG e studiose hanno stilato un "Rapporto Ombra" in merito allo stato di attuazione da parte dell’Italia della Convenzione ONU per l’Eliminazione di Ogni Forma di Discriminazione nei Confronti della Donna (CEDAW). Il rapporto analizza punto per punto i vuoti normativi nella legislazione italiana. A seguito della pubblicazione del "Rapporto Ombra" il Comitato Onu incaricato di vigilare sull’applicazione della convenzione internazionale Cedaw, ha lavorato per sei mesi per stilare il suo rapporto sulla situazione dei diritti delle donne in Italia e invitarla a prendere opportuni provvedimenti. Il Comitato ha per prima cosa denunciato la rappresentazione della donna quale oggetto sessuale e per gli stereotipi circa i ruoli e le responsabilità dell’uomo e della donna nella famiglia e nella società. Tale rappresentazioni minano la posizione sociale della donna emarginandola in una posizione svantaggiata nei più disparati settori. In Italia infatti il numero delle donne parlamentari è tra i più bassi in Europa e nel mondo, stessa cosa negli ambienti accademici, nonstante le donne rappresentino il 58% dei laureati italiani solo il 12% dei professori ordinari è rappresentato da donne, per non parlare dei dati inerenti la violenza maschile domestica o non, sulle donne. Il Comitato ha invitato quindi il Governo Italiano ad attenersi alla convenzione mondiale ed ad invitano ora il nostro Paese a ratificare quanto prima la Convenzione del Consiglio d’Europa siglata ad Istanbul l'11 maggio del 2011 e ancora né firmata né ratificata dall'Italia. La ratifica di questo documento sarebbe molto importante perchè questo nuovo trattato è il primo strumento internazionale giuridicamente
vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere le
donne contro qualsiasi forma di violenza. Il Comitato invita inoltre lo Stato Italiano fornire maggiore assistenza in termini sanitari, logistici e psicologici a quelle donne che decidono di scappare dalla violenza o denunciare abusi e soprusi.
Fonte: Diritto di Critica http://www.dirittodicritica.com/2012/01/19/onu-italia-pari-opportunita-33336/
Per approfondimenti:
Rete Pari Opportunità http://www.retepariopportunita.it/DefaultDesktop.aspx?page=3099
Rapporto Ombra Completo http://www.retepariopportunita.it/Rete_Pari_Opportunita/UserFiles/ONU/RapportoOmbra_versioneitaliana.pdf
Convenzione ONU per l’Eliminazione di Ogni Forma di Discriminazione nei Confronti della Donna (CEDAW) http://www.un.org/womenwatch/daw/cedaw/
Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza nei confronti delle donne http://conventions.coe.int/Treaty/EN/Treaties/Html/210.htm 
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